Toccata e fuga a Vienna | Seconda parte

Se amate l’arte, l’architettura e la musica, Vienna può fare al caso vostro.
Oltre alle decine di gallerie d’arte e ai luoghi che traboccano di storia, Vienna è la città che ha dato i natali al mio pittore preferito: Gustav Klimt. Proprio l’anno scorso, la città ha festeggiato i 150 anni dalla sua nascita con parecchie mostre in onore del più grande esponente dello Jugendstil viennese.

Ma ora è tempo di dare uno sguardo alle foto.
Iniziamo con una visita al complesso della Hofburg, la prima residenza imperiale, situata nel cuore della capitale. Qui potete visitare il museo di Sissi e gli appartamenti imperiali; alle pareti ci sono alcuni ritratti della bella imperatrice, tra cui il famoso quadro di Franz Xaver Winterhalter: una splendida Sissi indossa un pomposo abito da cerimonia e la sua lunga chioma è impreziosita da brillanti stelle di diamanti.

Dal centro città, saltiamo a bordo della U-Bahn in direzione Belvedere dove sono esposti molti capolavori di Gustav KlimtIl Bacio e Giuditta II vi dicono niente? – e di Egon Schiele. Sono in estasi contemplativa!

Una tappa obbligatoria è il Sacher Café (Philharmonikerstrasse 4) dove sarebbe un peccato (di gola!) non cedere alla tentazione della Sacher Torte, magari accompagnata da una tazza di tè caldo.

Chiudiamo questi intensi 5 giorni al Prater, l’ultra-famoso parco di divertimenti viennese. Siamo state un po’ sfortunate: era tutto chiuso a eccezione della ruota panoramica che però ci ha permesso di abbracciare tutta la città con uno sguardo.