Frutti Antichi 2013

Anche quest’anno non mi sono lasciata sfuggire una delle mie manifestazioni preferite a tema natura: ‘Frutti Antichi – Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati promossa dal FAI (Comitato di Piacenza). Se i fiori sono la vostra passione, se vi dedicate alla coltivazione di verdure, se vi interessa scoprire varietà antiche di semi e frutti, se amate la natura in ogni sua forma ed espressione… allora questa rassegna fa per voi.
‘Frutti Antichi’ si svolge nel castello medievale di Paderna, a pochi chilometri da Pontenure nella campagna piacentina, e si può visitare tranquillamente in poche ore.

Nonostante la giornata grigia e fredda, le nuvole si sono comportate bene e non si sono lasciate scappare nemmeno una goccia.
Tuttavia, la pioggia caduta i giorni precedenti ha lasciato tante piccole lacrime sui fiori; in particolare, ero attratta dalle rose che, imperlate d’acqua, diventano ancora più belle.

Oltre alle rose, si possono scoprire e comprare fiori e piante di ogni tipo.

Mi dispiace riscontrare come nei supermercati vengano riproposte sempre le solite varietà di frutta e verdura perché temo ci stiamo perdendo un sacco di sensazioni diverse, uniformando i nostri palati agli stessi sapori. ‘Frutti Antichi’ ci ricorda che esistono tanti colori, sapori e profumi da riscoprire che vale la pena salvaguardare e riportare sulle nostre tavole. Non vi piacerebbe gustare una mela Calvilla bianca d’inverno, una pera Angelica, una pesca Duracina Massima, un’albicocca Paviot, una susina Coscia di Monaca, una ciliegia Bella di Arezzo, un kako Jiro o un fico Piombinese?

Un altro punto a favore di ‘Frutti Antichi’ è il libero accesso ai cani.
Ho incontrato tre border collie tra cui Chloe, la cucciolona della foto in bianco in nero, che mi ha salutato saltandomi addosso proprio come fa la mia Cora.
Infine ho scoperto una nuova razza gigante… e io adoro i cani con una mole importante: i Landseer dei Monti Ernici. Hanno le dimensioni dei terranova, pelo bianco e nero e temperamento giocherellone e coccolone (mi sono avvicinata per accarezzarli e non mi volevano più lasciare andare!).