Rassegna “Frutti Antichi” – Edizione 2014

Il mese scorso ho scoperto Francesca Marano, digital doula e fondatrice di C+B, ed è entrata di diritto nel mio Feedly, superando brillantemente la fase di test a cui sottopongo tutti i nuovi blog degni di nota. Da lei sto imparando nozioni su branding, web design e WordPress, ma è un concetto reiterato nei suoi post ad avermi veramente colpito: si tratta del motto done is better than perfect.
Una banalità? Non per la sottoscritta! La mia mania di perfezionismo e l’ossessione eccessiva per i dettagli, infatti, sono la principale causa di procrastinazione su questo blog: i contenuti non sembrano mai abbastanza interessanti, i testi mai spigliati e scorrevoli come nella mia testa e le foto sempre mediocri. Le conseguenze sono facili da intuire: i post ammuffiscono nella dashboard e i rinvii di pubblicazione si accumulano come i libri sul comodino. Insomma… c’è più vita su Marte che in questo blog!
Queste 5 parole, però, sono riuscite a darmi un’energica scrollata e a darmi la spinta per superare questo atteggiamento improduttivo; e così, da oggi, inizio a combattere contro lo spauracchio del perfezionismo riesumando le bozze sepolte sotto un cumulo di polvere.

Per ritornare a pubblicare ho scelto di portare un po’ di colore in questo fine novembre grigio e bigio con le foto scattate durante l’ultima edizione di Frutti Antichi, dedicata a piante, fiori e frutti dimenticati.
Questa rassegna è ormai diventata un appuntamento fisso per me e i miei genitori; da qualche anno c’è un accordo tacito tra di noi che ci impedisce di fissare impegni per il primo weekend di ottobre, ovvero quando la manifestazione si svolge negli spazi del castello medievale di Paderna, in provincia di Piacenza.
Ecco una piccola selezione di rose, orchidee, garofani e di altri fiori (di cui ignoro il nome come potrete notare dalle intelligenti didascalie).

Un’altra nota positiva della rassegna: gli amici a quattro zampe sono i benvenuti!
Quest’anno ho notato una singolare partecipazione di border collie che non sono sfuggiti né al mio obiettivo né alle mie invadenti coccole, anche se la mia attenzione è stata rapita da un pelosissimo esemplare di bovaro del Bernese, enorme quanto un terranova ma tenero come un cucciolo di un mese.