Finalmente la neve

Cora e la neve

Quello del 2015 doveva essere l’inverno più freddo a memoria d’uomo: il vento gelido della Siberia si sarebbe infiltrato tra gli stipiti delle finestre, la neve avrebbe coperto ogni città dello stivale, le temperature ben al di sotto dello zero ci avrebbero costretto a indossare due strati di maglioni.

E invece il clima è stato fin troppo clemente… almeno fino a ieri quando dal cielo è cominciata a scendere la prima neve di stagione che in pochi minuti si è trasformata in una tempesta insidiosa.
Ne sappiamo qualcosa io e Cora: ieri mattina stavamo tranquillamente passeggiando nella silenziosa campagna cremasca quando i fiocchi di neve, inizialmente leggeri e sporadici, hanno iniziato a cadere vorticosamente. Proseguire a piedi era diventato difficile e rischioso, quindi ho chiamato i soccorsi (leggasi: i genitori) e siamo ritornate al tepore di casa.

Stamattina mi sono svegliata sotto un fitto manto di neve e ho pensato di far divertire Cora in giardino. Lei la adora, proprio come i bambini: si ribalta, corre spensierata (nonostante “la coda gelata, il naso gelato, le orecchie gelate e i piedi gelati“), la mangia e pretende di giocare con la pallina ricoperta di ghiaccio. E poi, paziente, si siede e mi permette di fotografarla da vicino, tenendo a freno l’istinto di ributtarsi nella neve.