Viaggi

Toccata e fuga a Torino

Panorama Torino

La scorsa settimana sono stata a Torino per fare delle fotografie durante un evento che si è svolto agli ultimi piani del grattacielo Intesa Sanpaolo: anche se il tempo era avvilente e la foschia avvolgeva tutta la città, guardate che panorama incredibile.

In pausa pranzo sono andata a mangiare un hamburger con i miei colleghi al Mercato Metropolitano, realizzato riqualificando gli spazi della vecchia stazione di Porta Susa. Rispetto alla versione milanese (che ora si chiama Mercato di Porta Genova), il numero di locali è decisamente inferiore ma la filosofia del progetto è rimasta la stessa: dare spazio ai piccoli produttori, agricoltori e artigiani.

Torino stazione Porta Susa

Mercato Metropolitano Torino

Mercato Metropolitano Torino

Mercato Metropolitano Torino

Mercato Metropolitano Torino

Mercato Metropolitano Torino

Questa trasferta in giornata mi ha fatto venir voglia di ritornare a Torino per visitarla con più calma (e possibilmente senza sveglia all’alba) dato che i miei ricordi della città risalivano alle medie. E poi mi piacerebbe moltissimo vedere Camera, il nuovo spazio dedicato alla fotografia nazionale e internazionale, dove fino al primo maggio sono esposte le inquietanti foto di “Sulla scena del crimine. La prova dell’immagine dalla Sindone ai droni“.
True crime + fotografia = tanti cuori!

Il Mercato Metropolitano di Milano #2

Dopo aver esplorato l’area street food e i ristoranti al coperto del Mercato Metropolitano nella prima parte di questo foto-racconto, è arrivato il momento di dare spazio al cibo.

Le prime immagini mostrano alcuni dettagli della frutta e della verdura fresca in esposizione alla Bottega di Elisa, situata appena all’inizio del mercato: rigogliose piantine aromatiche, le punte arancioni delle carote disposte su sacchi di iuta, le ceste monocolori di peperoncini, fichi e mele.

Con la pizza, il pane e i calici di vino si passa nella zona coperta dove si trova il mio stand preferito: la pescheria. Qui potete gustare una fresca tartare di salmone disposta su un letto di avocado e le deliziose ostriche; potrete scegliere tra le Fine, che dopo aver passato 28 mesi in mare trascorrono un periodo di affinamento dai 2 ai 4 mesi, e le Ronce, che invece passano 24 mesi nell’omonimo mare e un periodo di affinamento di 12 mesi. Ovviamente, per non fare torto a nessuna, io le ho provate entrambe accompagnate da una porzione di patatine fritte.

Il lato negativo sono i prezzi, eccessivi in modo ingiustificato in alcuni stand e deliranti persino per il milanese medio.

{Attenzione: la visione delle seguenti fotografie potrebbe farvi salivare sulla tastiera peggio di un Bovaro del Bernese.}

Il Mercato Metropolitano di Milano #1

Se mi seguite su Instagram, saprete ormai qual è il mio posto preferito a Milano: è il Mercato Metropolitano, un mercato gastronomico che si estende su una superficie di circa 15.000 mq in zona Porta Genova.
La prima volta che ci ho messo piede, mi sembrava di essere finita in un Borough Market in miniatura con i suoi produttori di frutta e verdura, i venditori di cibo da strada e le succursali di locali milanesi come Rita & Sons, Maido e Hambistro.
Ormai non conto più le volte in cui ho fatto check-in tramite Swarm dato che, trovandosi a una sola fermata di metro dal mio ufficio, le mie gambe si trascinano automaticamente in via Valenza durante la pausa pranzo o dopo una giornata lavorativa.

In questo primo set di foto vi mostro la zona esterna dello street food dove potete scegliere se fiondarvi su panelle e arancini siciliani, specialità del Südtirol, okonomiyaki giapponesi o panini gourmet.

Ora si passa alla zona dei ristoranti al coperto.
All’inizio vi troverete di fronte al fornaio che vi tenterà subito con panini con lievito madre, pizze golose e focacce vegane, ma io vi consiglio di aspettare. Invece di cedere ai gorgoglii dello stomaco, vale la pena dare un’occhiata a tutti gli stand e scegliere su cosa concentrarsi. Vi aspettano infatti pasta fresca, insalate, formaggi e salumi, calici di vino e pinte di birra, carne, pesce, piadine, trippa e dolci.

E dopo il lauto pasto, fate due passi digestivi nel minimarket dove potrete acquistare eccellenze gastronomiche e sfogliare meravigliosi libri di cucina che vi faranno venire voglia di correre ai fornelli… o di mangiare qualcos’altro!

Purtroppo si dice in giro che il Mercato Metropolitano sarà smantellato alla fine di Expo Milano 2015. Io mi auguro vivamente che non ritorni la desolazione di prima e, anzi, spero che diventi un nuovo punto di ritrovo per milanesi e non.

Rassegna “Frutti Antichi” – Edizione 2014

Il mese scorso ho scoperto Francesca Marano, digital doula e fondatrice di C+B, ed è entrata di diritto nel mio Feedly, superando brillantemente la fase di test a cui sottopongo tutti i nuovi blog degni di nota. Da lei sto imparando nozioni su branding, web design e WordPress, ma è un concetto reiterato nei suoi post ad avermi veramente colpito: si tratta del motto done is better than perfect.
Una banalità? Non per la sottoscritta! La mia mania di perfezionismo e l’ossessione eccessiva per i dettagli, infatti, sono la principale causa di procrastinazione su questo blog: i contenuti non sembrano mai abbastanza interessanti, i testi mai spigliati e scorrevoli come nella mia testa e le foto sempre mediocri. Le conseguenze sono facili da intuire: i post ammuffiscono nella dashboard e i rinvii di pubblicazione si accumulano come i libri sul comodino. Insomma… c’è più vita su Marte che in questo blog!
Queste 5 parole, però, sono riuscite a darmi un’energica scrollata e a darmi la spinta per superare questo atteggiamento improduttivo; e così, da oggi, inizio a combattere contro lo spauracchio del perfezionismo riesumando le bozze sepolte sotto un cumulo di polvere.

Per ritornare a pubblicare ho scelto di portare un po’ di colore in questo fine novembre grigio e bigio con le foto scattate durante l’ultima edizione di Frutti Antichi, dedicata a piante, fiori e frutti dimenticati.
Questa rassegna è ormai diventata un appuntamento fisso per me e i miei genitori; da qualche anno c’è un accordo tacito tra di noi che ci impedisce di fissare impegni per il primo weekend di ottobre, ovvero quando la manifestazione si svolge negli spazi del castello medievale di Paderna, in provincia di Piacenza.
Ecco una piccola selezione di rose, orchidee, garofani e di altri fiori (di cui ignoro il nome come potrete notare dalle intelligenti didascalie).

Un’altra nota positiva della rassegna: gli amici a quattro zampe sono i benvenuti!
Quest’anno ho notato una singolare partecipazione di border collie che non sono sfuggiti né al mio obiettivo né alle mie invadenti coccole, anche se la mia attenzione è stata rapita da un pelosissimo esemplare di bovaro del Bernese, enorme quanto un terranova ma tenero come un cucciolo di un mese.

Autunno a Crema

Ottobre è stato un mese bigio e grigio, quindi c’è stato poco tempo per apprezzare le meraviglie autunnali della natura: i colori cangianti degli alberi, i tappeti di foglie secche, i raggi caldi del sole mitigati dall’aria frizzantina, gli ultimi fiori dell’anno…
Domenica scorsa, però, il tempo ha concesso una tregua e ne ho approfittato per fare due passi in Crema dove ho trovato ancora qualche segno di questo autunno 2013.

“L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.”
Albert Camus

Frutti Antichi 2013

Anche quest’anno non mi sono lasciata sfuggire una delle mie manifestazioni preferite a tema natura: ‘Frutti Antichi – Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati promossa dal FAI (Comitato di Piacenza). Se i fiori sono la vostra passione, se vi dedicate alla coltivazione di verdure, se vi interessa scoprire varietà antiche di semi e frutti, se amate la natura in ogni sua forma ed espressione… allora questa rassegna fa per voi.
‘Frutti Antichi’ si svolge nel castello medievale di Paderna, a pochi chilometri da Pontenure nella campagna piacentina, e si può visitare tranquillamente in poche ore.

Nonostante la giornata grigia e fredda, le nuvole si sono comportate bene e non si sono lasciate scappare nemmeno una goccia.
Tuttavia, la pioggia caduta i giorni precedenti ha lasciato tante piccole lacrime sui fiori; in particolare, ero attratta dalle rose che, imperlate d’acqua, diventano ancora più belle.

Oltre alle rose, si possono scoprire e comprare fiori e piante di ogni tipo.

Mi dispiace riscontrare come nei supermercati vengano riproposte sempre le solite varietà di frutta e verdura perché temo ci stiamo perdendo un sacco di sensazioni diverse, uniformando i nostri palati agli stessi sapori. ‘Frutti Antichi’ ci ricorda che esistono tanti colori, sapori e profumi da riscoprire che vale la pena salvaguardare e riportare sulle nostre tavole. Non vi piacerebbe gustare una mela Calvilla bianca d’inverno, una pera Angelica, una pesca Duracina Massima, un’albicocca Paviot, una susina Coscia di Monaca, una ciliegia Bella di Arezzo, un kako Jiro o un fico Piombinese?

Un altro punto a favore di ‘Frutti Antichi’ è il libero accesso ai cani.
Ho incontrato tre border collie tra cui Chloe, la cucciolona della foto in bianco in nero, che mi ha salutato saltandomi addosso proprio come fa la mia Cora.
Infine ho scoperto una nuova razza gigante… e io adoro i cani con una mole importante: i Landseer dei Monti Ernici. Hanno le dimensioni dei terranova, pelo bianco e nero e temperamento giocherellone e coccolone (mi sono avvicinata per accarezzarli e non mi volevano più lasciare andare!).

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